Murales di Belfast in taxi

Belfast è la capitale dell’Irlanda del Nord dal 1920. Famosa per i sanguinosi conflitti che l’anno vista protagonista durante i Troubles dal 1969 circa, fino alla fine degli anni novanta. I murales hanno rappresentato una vera e propria forma di protesta con cui, nel corso degli anni, sono stati raffigurati vari temi, da quelli politici, all’attualità, ad eventi storici e leggende irlandesi. I murales sono concentrati principalmente nel quartiere di Gaeltacht e noi, nell’organizzare il nostro tour nell’Irlanda del Nord, abbiamo trovato un modo differente per visitare questa città. Infatti, è possibile scoprire i murales di Belfast in taxi! Così oltre a seguire una visita organizzata e veloce, proverete rivivere l’atmosfera di un tempo, viaggiando su un tipico taxi nero londinese!

I murales di Belfast

La base di tali storici rancori, nasce dalla suddivisione territoriale, decisa nel 1921, in base alla quale la neonata Repubblica d’Irlanda si sarebbe estesa su tutta l’isola ad eccezione delle sei contee a maggioranza unionista-protestante-lealista nel Nord Irlanda. Tali contee sarebbero rimaste parte del Regno Unito. In questo nuovo assetto politico per i nazionalisti-cattolici-repubblicani era più difficile trovare lavoro ed erano discriminati nell’assegnazione delle case popolari. Oltre a ciò, anche dove erano in maggioranza, le circoscrizioni elettorali erano disegnate in modo da non permettere ai cattolici di vincere le elezioni. L’insieme di questi contrasti e rancori, sfociarono in una vera e propria guerra, che ha avuto momenti di altissima intensità soprattutto negli anni 70, i cosiddetti Troubles.

I murals si Belfast rappresentano la lotta per ottenere il riconoscimento dei diritti civili e l’esternazione delle atrocità vissute dalle comunità. Una sorta di fusione tra arte e denuncia. Un modo di manifestare attraverso le immagini gli stati d’animi, la frustrazione, la lotta senza quartiere, la voglia di libertà e il senso di appartenenza.

Il fenomeno dei graffiti lungo i muri o sulle peacelines, così sono chiamate le barriere che ancora oggi si trovano in città, si è acceso nel 1981 dopo i numerosi scioperi della fame, noti come Hunger Strike, da parte dei prigionieri repubblicani.

Reppublicani

Sorti in città durante il periodo degli scioperi della fame, I murales repubblicani rappresentano principalmente temi politici, di attualità, eventi storici e leggende irlandesi. Dopo l’Accordo del Venerdì Santo del 1998 le tematiche si sono focalizzate sulla politica interna. I più famosi raffigurano la fenice che risorge, simbolo dell’Irlanda rinata dalle ceneri dell’insurrezione di Pasqua, il volto di Bobby Sands, l’attivista politico morto in seguito allo sciopero della fame, e diverse figure politiche e mitologiche irlandesi.

Lealisti

A differenza dei murale repubblicani, quelli lealisti si distinguono per tratti provocatori e immagini militaresche. Insegne paramilitari, immagini di re Guglielmo III, la mano rossa dell’Ulster, pugni chiusi e riferimenti alla battaglia della Somme (in cui morirono molto soldati dell’Ulster) sono i principali soggetti dei murales lealisti, a dimostrare il profondo senso di fedeltà alla corona britannica. Non a caso gli slogan più riprodotti sono proprio Quis Separabit (Chi ci dividerà?) e We will mantain our faith and our nationalty (Conserveremo la nostra fede e la nostra nazionalità). –

Le Linee della Pace

Per dividere i cattolici dai protestanti e attenuare gli scontri tra le due comunità, negli anni settanta vennero costruite alte mura chiamate appunto Linee della Pace, il primo muro fu costruito nel 1969. I più visitati sono quelli che dividono Falls e Shankill Roads, nella parte Ovest di Belfast. L’elemento che salta subito all’occhio, sono i cancelli che si intervallano dividendo i muri. Questi erano veri e propri checkpoint durante i Trubles, utilizzati dalla polizza per controllare i movimenti della popolazioni. Alcuni di questi cancelli vengono chiusi la notte ancora oggi.

I murales di Belfast Tour

I murales di Belfast a piedi

Ora la città è sicura e anche i turisti che vogliono visitare i murales a piedi possono farlo. Vi consiglio di raggiungere la protestante-lealista Shankill Road e la cattolica-repubblicana Falls Road, due vie periferiche, note per la violenza che le ha rese protagoniste e in cui i murales di Belfast hanno trovato la loro massima rappresentazione. Qui si possono ammirare il Solidarity Wall (Il muro della solidarietà) o il murale di Bobby Sands. Altre zone in cui si possono ammirare i murales sono la zona di East Belfast in cui si trovano anche murales non politici , come quelli dedicati al Titanic, alla squadra nazionale di calcio dell’Irlanda del Nord o allo scrittore di fantascienza C. S. Lewis, nativo della città. Graffiti repubblicani li potrete trovare a Ballymurphy .

I murales di Belfast in taxi

Per visitare i quartieri che ospitano i murales di Belfast potete usufruire del servizio offerto dai taxi neri (black cab). E’ possibile prenotare la visita on-line e verrete accompagnati nel tour, da un tipico taxi nero londinese che verrà a prendervi direttamente in hotel. Durante la visita l’autista vi darà varie notizie riguardo alla storia della città e ai murales, ma solo in inglese!

A quanto so, la visita in taxi può essere organizzata direttamente sul posto, ma non sapendolo prima, abbia preferito prenotare. Il costo per 1 ora di tour per due persone parte dai 40£, ma dipende molto dalla compagnia e dal tipo di tour scelto. Io vi consiglio di controllare più compagnie on-line per farvi un’idea di quello che vi attrae di più e di quanto effettivamente volete spendere. Se non sapete cosa scegliere, vi propongo questo Tour dei graffiti in taxi della durata di 75 minuti.

Belfast è una città con una storia importante e violenta che si respira ancora oggi. Per fare spazio all’espansione della città, i murales si stanno riducendo sempre più, togliendo così una parte dell’identità di questa città, se ne avete l’occasione, visitatela almeno una volta!

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8 Risposte a “Murales di Belfast in taxi”

  1. Sono andato nel nord dell’Irlanda proprio per capire di persona questo conflitto, ancora oggi esistente e forse ancor più alimentato dalla Brexit.
    Ho girato a piedi per avere i miei tempi di analizzare e fotografare i murales ma ho visto che anche il tour in taxi è organizzato molto bene. Ovviamente però il tour sarà spiegato in maniera opposta in base agli ideali del tassista.
    In un viaggio nel nord dell’Irlanda, oltre Belfast, vi consiglio di andare anche a Derry.

    1. Ciao Matteo, avevo in programma anche Derry l’anno scorso, ma ho dovuto abbandonare l’idea. Visto che anche tu la consigli sono ancora più convinta di visitarla presto!

    1. Si davvero interessante, non avevo mai pensato ad un tour così della città, di solito sono disponibili solo i bus hop on e hop off, ma non sono sicuramente la stessa cosa!

    1. Si, sono molto belli, forse un giorno è poco per visitare Belfast, ma hai certamente visto uno degli elementi più interessanti di questa città!

  2. Non so se sorridere o se piangere, perché quello a Belfast è stato un viaggio che ho sognato tantissimo… e che ho dovuto cancellare perché lo avevo prenotato per la fine di marzo dell’anno scorso. E al momento chissà quando potrò riprogrammare. Ero stata a lungo indecisa tra il tour a piedi e quello in taxi, poi avevo prenotato quello in taxi con possibilità di fermarsi nei punti più particolari.

    1. Credo sia successo a tutti di dover rinunciare ad un viaggio nel 2020, ma ti auguro di recuperare presto, così mi dirai anche tu cosa ne pensi di questo tour in taxi!

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