Grazzano Visconti il borgo vicino Piacenza

A pochi chilometri da Piacenza immerso nelle campagne e nel verde circostante, sorge il borgo medioevale di Grazzano Visconti. Si tratta di un borgo interamente ricostruito e ad oggi abitato, che da il suo meglio durante le rievocazioni storiche e le feste. L’aspetto medioevale mescolato agli addobbi, rendono il borgo un vero gioiellino. Ed è così che in una domenica come le altre, decidiamo di optare per una gita al borgo medioevale di Grazzano Visconti.

Castello di Grazzano Visconti
Grazzano Visconti il castello e il parco

Grazzano Visconti: storia del borgo

Agli inizi del ‘900 il Duca Giuseppe Visconti di Modrone, nobile milanese, decise di realizzare vicino a Piacenza un borgo dall’aspetto medioevale, Grazzano Visconti per l’appunto. I lavori cominciarono nel 1905 e terminarono nel 1915. In questi anni Guseppe Visconti fu parte attiva nella realizzazione del borgo, dove prese parte alle attività come direttore dei lavori, pittore e affrescatore. In piazza si trova anche un albergo, l’Albergo Biscione, datato 1906. Nonostante il borgo sia completamente ricostruito, la forma e le strutture che incontrerete durante la visita, sono le stesse dal 1915.

Grazzano Visconti: quando andare

Il paese, tuttora abitato, è accessibile tutto l’anno. La visita è particolarmente suggestiva in occasione delle manifestazioni in costume che caratterizzano soprattutto la primavera e l’autunno, oppure nel periodo di Natale, in cui si organizzano i mercatini. La manifestazione di maggior rilievo è probabilmente il Corteo Storico medioevale che si tiene l’ultima domenica di maggio.

Grazzano Visconti: cosa vedere

Girando senza meta nel paesino, il paesaggio è ricco di zone affascinanti, strade e case perfettamente mantenute e conservate. L’area più suggestiva del borgo è sicuramente la piazzetta principale, detta anche del Biscione. Qui si affacciano il Palazzo Podestarile, la torre merlata, la fontana e il pozzo con un basamento in cotto e lavorato con lo stemma dei Visconti, il Biscione appunto. Come ogni pozzo che si rispetti, si pensa che anche qui, se si esprime un desiderio lanciando una monetina, questo si realizzerà!

Il castello di Grazzano Visconti
Grazzano Visconti il castello

Il Castello e il parco

Risalente al 1395 in castello venne realizzato inizialmente a scopo difensivo, ma divenne nel tempo una dimora signorile. Così come il borgo, anche il castello venne interamente restaurato e ricostruito in molte sue parti. E’ così che vennero inserite nella facciata le merlature e venne anche ridisegnata la torre di Nord-est che passo da circolare a quadrata. Anche gli interni del castello vennero modificati, così come gli arredi.

Il parco, ideato con lo scopo di non annoiare mai il visitatore, è un luogo in cui boschetti, prati e viali si mescolano per la gioia di chi lo esplora. Il parco ha una superficie di 120.000 mq, è ricco di diverse specie vegetali, alcune autoctone come olmi, pioppi neri, noccioli, aceri campestri, ciliegi, carpini e frassini e altre importate come cedri, cipressi d’America e bambù. Tra gli ospiti del parco si trovano anche due alberi secolari, un platano di oltre 150 (ha raggiunto una circonferenza di mt. 5,50 e una altezza di 18 metri) la pianta più vecchia del parco e un tiglio di oltre 80 anni.

Il castello è visitabile, e potete trovare tutte le informazioni su aperture, orari ed eventi sul sito ufficiale.

Le altre attrazioni di Grazzano Visconti

Centro di Grazzano Visconti
Centro di Grazzano Visconti

Oltre al castello e al parco, all’interno del borgo ci sono altre attrazioni da non farsi sfuggire, qui vi riporto le più importanti:

  • La Statua di Aloisa: il fantasma di Grazzano Visconti, la statua si trova a lato della piazza principale, la Piazza del Biscione.
  • Il Museo delle Cere: qui si trovano le statue di cera dei più importanti personaggi che hanno fatto la storia di Piacenza.
  • Il Museo delle Torture: il museo si trova nel Palazzetto dell’Istituzione in Piazza del Biscione.
  • la Chiesa Parrocchiale dei Santi Cosma e Damiano: l’edificio più antico del paese, ricostruita durante il XVII secolo.
  • La Cortevecchia: si tratta di un’area ad accesso libero in cui si trovano vari edifici rurali. Qui ora hanno sede vari negozi e il museo degli attrezzi rurali.

Tra le botteghe presenti nel borgo, alcune si sono specializzate per offrire gadget a tema Harry Potter, all’ingresso dei negozi, noterete subito la presenza di scope e mantelli che ricordano appunto il famoso film. All’interno di uno dei negozi, una delle stanze è stata allestita a tema Grifondoro, un’idea veramente carina e da non farsi sfuggire se siete amanti del piccolo mago!

Il mistero del fantasma di Aloisa

Come tanti altri castelli, anche quello di Grazzano Visconti è infestato da un fantasma. Il fantasma di Aloisa. La statua della donna venne realizzata secondo un ritratto, da lei stessa dipinto, per mano del Duca Visconti. Infatti, tra le tante competenze e capacità, pare che il Duca Giuseppe Visconti, fosse anche un medium e il fantasma di Aloisa guidò la sua mano per disegnare il proprio ritratto.

La storia di Aloisa, narra che fosse la moglie di un Capitano di Milizia, che morì per amore a causa del tradimento del marito. Pare che il fantasma, passi le notti a tormentare gli ospiti del castello, a meno che questi non le portino in dono ninnoli e gioielli.

La statua di Aloisa, piccola e paffuta, si trova a lato della piazzetta del Biscione. Pare che negli anni il fantasma sia diventato un riferimento per gli innamorati non corrisposti, infatti lei che per amore ha sofferto, aiuta ad esaudire i desideri degli innamorati. Si dice che portando un piccolo regalo ad Aloisa e confidandole le proprie pene d’amore, queste si risolveranno in men che non si dica!

La statua di Aloisa a Grazzano Visconti
La statua di Aloisa

Cosa mangiare nel borgo

Sono varie le offerte del borgo, a partire dai taglieri di salumi D.O.P. Poi si passa ai famosi pisarei e fasò, gnocchetti di farina, pangrattato e acqua accompagnati con un sostanzioso sugo di pomodoro e fagioli insaporito con il lardo.

Altro primo del luogo sono i tortelli con la coda o meglio i “turteil cun cuà”, una pasta all’uovo ripiena con ricotta e spinaci. La caratteristica principale di questi tortelli è proprio la forma particolare.

Dove mangiare a Grazzano Visconti e dintorni

Il borgo è ricco di locali e ristoranti in cui mangiare, ma durante le manifestazioni sarà difficile trovare un posto senza avere la prenotazione. Questo è stato proprio il nostro caso, ma non ci siamo dati per vinti. A pochi chilometri dal borgo, sulla via del ritorno abbiamo incontrato la Trattoria Milvera 1919 Da Giancarlo – San Bonico. (Indirizzo: Via Decorati al Valor Civile, 15, 29122 Piacenza PC). La trattoria si trova su un incrocio e c’è posto per parcheggiare. Il locale rustico e curato offre piatti tipici, come i tortelli con la coda!

Credo che il borgo di Grazzano Visconti valga sicuramente una visita, soprattutto durante una festività o una rievocazione storica. Anche se il borgo non è particolarmente grande, considerando la visita al parco e al castello, un giro nel borgo e una bel pranzo a base di prodotti tipici del territorio, questa gita fuori porta vi impegnerà l’intera giornata! Grazzano Visconti è solo uno dei tanti luoghi interessanti che potete scoprire in Emilia-Romagna, una regione che ha veramente molto da offrire sia dal punto di vista culturale che naturalistico e ovviamente enogastronomico.

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4 Risposte a “Grazzano Visconti il borgo vicino Piacenza”

  1. Amo definirmi un”abitué” di Grazzano Visconti: è un appuntamento fisso per me ogni anno che organizzano il festival fantasy (ovviamente sono rigorosamente in costume) e spesso la scelgo come meta per una gita fuori porta. La trovo semplicemente magnifica!

    1. Che bellezza i festival fantasy, non vi ho mai partecipato, ma deve essere molto divertente! Grazzano Visconti immagino che si presti molto bene a questi eventi…

  2. Sarei dovuta andare al castello di Grazzano Visconti durante il mio ultimo ritorno in Italia ma col piccolo nel passeggino e il freddo abbiamo lasciato perdere. Ma rimedierò al prossimo viaggio perché ne vale proprio la pena!

    1. Se sei con un bimbo, sicuramente il periodo di Natale è perfetto per visitare il borgo, l’ultima volta c’era una fila immensa per incontrare appunto Babbo Natale!

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