Santarcangelo di Romagna cosa vedere nell’antico borgo riminese

Alla scoperta del borgo di Santarcangelo di Romagna, una perla nascosta a pochi passi dal mare, immerso nel panorama della Valmarecchia

Il borgo di Santarcangelo di Romagna, è la perfetta rappresentazione dell’antico borgo romagnolo con una viva identità, dove si passeggia tra vicoli, palazzi di pregio e piazzette perfettamente conservate. Questo piccolo borgo che ho scoperto durante uno dei miei weekend passati nella Riviera Romagnola in Emilia-Romagna, mi è piaciuto tantissimo, così ho deciso di raccontarvi: cosa vedere a Santarcangelo di Romagna in un giorno.

Santarcangelo di Romagna è un bel borgo in provincia di Rimini, la sua posizione a breve distanza dal mare e a pochi chilometri dalle città di Cesena e di Rimini, lo rendono un luogo perfetto per una gita fuori porta durante una vacanza sulla Riviera Romagnola.

Cosa vedere a Santarcangelo di Romagna

Comincio dicendovi che Santarcangelo di Romagna è la casa Natale di tre famosi personaggi contemporanei italiani, il personaggio più illustre è sicuramente Tonino Guerra, artista e sceneggiatore di Federico Fellini, ma anche poeta e scrittore, deceduto nel 2012. Molti lo ricorderanno per la pubblicità dei primi anni 2000, in cui recitava il motto ” L’ottimismo è il profumo della vita”. Gli altri due personaggi, sempre molto famosi, sono i comici Fabio De Luigi e Daniele Luttazzi. La figura di Tonino Guerra è molto viva e presente in paese, anche grazie al museo: Nel Mondo di Tonino Guerra.

Santarcangelo di Romagna cosa vedere: Piazza Garganelli

L'arco di Piazza Garganelli cosa vedere a Santarcangelo di Romagna
L’arco di Piazza Garganelli

Per il nostro itinerario di Santarcangelo di Romagna, partiamo da Piazza Garganelli. In questa ampia piazza si nota subito l’Arco Garganelli, eretto a partire dal 1769, in onore del cardinale Lorenzo Garganelli, quando venne nominato papa Clemente XIV. In piazza Garganelli si trova anche una fontana chiamata Fontana della Pigna. Questa fontana, ideata dal maestro Tonino Guerra, simboleggia accoglienza, prosperità e abbondanza.

Durante la festa di San Martino che si tiene ogni anno l’11 novembre, vengono appese due corna sull’Arco Garganelli. Leggenda vuole che le corna oscillino se, sotto l’arco, passa una persona tradita in amore. Non credo siano in molti ad avere il coraggio di affrontare questa prova, ma grazie a questa superstizione, l’arco prende anche il nome di Arco dei Becchi, cioè arco dei cornuti!

Il Centro Commerciale Naturale, la Stamperia Marchi e la Pescheria Comunale

Il mangano della Stamperia Marchi cosa vedere a Santarcangelo di Romagna
Il mangano della Stamperia Marchi

Uscendo dalla piazza, lungo via Rino Molari e poi lungo via Saffi, abbiamo svoltato a destra in via Cesare Battisti. Prima di raggiungere via Cesare Battisti, si incontra un crocevia al cui centro si trova una macina da mulino, le vie che affacciano su questo incrocio sono ricche di botteghe e negozi e sono conosciute come il Centro Commerciale Naturale di Santarcangelo di Romagna. In via Cesare Battisti , oltre allo I.A.T di Santarcangelo di Romagna, in cui è possibile prenotare la visita alle Grotte Tufacee, si trovano anche la Pescheria e la Stamperia Marchi.

La Stamperia Marchi risale al 1633 ed è una delle botteghe più antiche di Santarcangelo di Romagna, qui vengono realizzati tessuti stampati con l’antica tecnica a ruggine su stoffa. In più presso la stamperia è visibile un Mangano, unico al mondo e tuttora utilizzato. Un Mangano è uno strumento di stiratura a movimento meccanico, che si azione grazie ad una ruota messa in moto da un uomo che ci cammina dentro. Mentre la Pescheria Comunale, è l’unica in Provincia di Rimini ancora attiva nella sua originaria costruzione. Qui oltre ad acquistare pesce fresco, è possibile ammirare i cancelli originali in ferro battuto e i banchi fatti con la pietra della vicina Repubblica di San Marino.

La Chiesa della Colleggiata, lo Sferristerio e la fontana Tonino Guerra

Lo sferristerio di Santarcangelo di Romagna
Lo sferristerio

Proseguendo lungo via Cesare Battisti, sulla destra si incontra la Chiesa della Colleggiata, chiesa principale della città, che custodisce al suo interno un bellissimo organo del 1700 ancora funzionante e alcune opere di pregio. Proseguendo si raggiunge lo Sferristerio, cioè le antiche mura della città, dalle quali si scorge il borgo antico, però per proseguire la visita del borgo medioevale, è necessario seguire la contrada dei Nobili e poi via Amanduzzi, per raggiungere così la Rocca Malatestiana. Nel parco che si trova di fronte allo Sferisterio, detto Campo della Fiera, si trova un’altra interessante fontana, sempre di Tonino Guerra.

La Rocca Malatestiana, Celletta Zampeschi e la Torre Campanaria

La Torre Campanaria di Santarcangelo di Romagna
La Torre Campanaria

Raggiunta la cima del colle vi troverete davanti la Rocca Malatestiana, che prende appunto il nome dai Malatesta, antica famiglia romagnola. La Rocca Malatestiana venne realizzata nel XIV secolo, ma fu solo nel 1447 che i Malatesta la modificarono, riducendo il torrione centrale e realizzando tre torrioni poligonali agli angoli della fortezza.

La Rocca Malatestiana è anche famosa per una leggenda, pare infatti che si sia consumata in questo castello la tragedia di Paolo e Francesca, i protagonisti del V Canto dell’Inferno di Dante Alighieri. Il castello è attualmente di proprietà privata ed è visitabile solo il primo weekend del mese, per la visita è necessario rivolgersi allo I.A.T di Santarcangelo di Romagna.

Proseguendo lungo il borgo antico si incontrano Celletta Zampeschi e il Campanone. Celletta Zampeschi è una piccola chiesa sconsacrata che durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale, venne completamente distrutta. Miracolosamente rimasero illesi la facciata e la campana di bronzo. Il Campanone, che si trova in Piazzetta Galassi , è uno dei simboli della città e si può vedere già da lontano, grazie ai suoi 25 metri di altezza. La campana della Torre Campanaria suona ogni 15 minuti, per indicare sempre l’ora esatta agli abitanti del paese.

Celletta Zampeschi  cosa vedere a Santarcangelo di Romagna
Celletta Zampeschi

Piazzetta delle Monache, Porta Cervese

A brevissima distanza dalla Torre Campanaria si trova la Piazzetta delle Monache. Il nome deriva dalla presenza del monastero delle Sante Caterina e Barbara, che si affaccia proprio sulla piazza. Su questa piazza affaccia anche Palazzo Cenci, sede del Museo Storico Archeologico della città, uno dei quattro musei presenti a Santarcangelo di Romagna.

Al centro della piazzetta, troviamo un pozzo d’epoca medievale, mentre sulla facciata di una abitazione si trova una lapide in bronzo, raffigurante la già citata Francesca da Rimini, famosa per la tragedia di Paolo e Francesca.

Proseguendo lungo via Posta Cervese, si raggiunge l’omonima porta, conosciuta anche come Porta del Sale. Questa era infatti, la via che collegava il paese di Santarcangelo di Romagna a Cervia e alle sue saline. Infine, lungo via Ruggeri si incontrano le Grotte Tufacce visitabili e prenotabili presso lo I.A.T di Santarcangelo di Romagna.

Cosa vedere assolutamente: Santarcangelo di Romagna Grotte Tufacee

cosa vedere a Santarcangelo di Romagna le grotte tufacee
Grotte tufacee

Elemento di spicco del paese, le Grotte Tufacee sono tra le cose da vedere assolutamente a Santarcangelo di Romagna. Molti non sanno che sotto a Monte Giove, su cui sorge il borgo, si trovano ben 165 grotte di origine antropica. Queste grotte misteriose a Santarcangelo di Romagna, si sviluppano su 8 livelli di profondità, costituiscono una vera propria città sotterranea, di cui però non si conosce ancora con certezza l’origine. Molti ristoranti e case private, dispongono di una loro grotta; nel caso decidiate di pranzare o cenare in un ristorante che dispone di una grotta privata, solitamente è possibile visitarla chiedendo il permesso ai proprietari. Sia il ristorante La Sangiovesa che il Lazaroun ne posseggono una.

Le grotte sono una delle curiosità di Santarcangelo di Romagna e quelle che abbiamo visitato noi sono quelle Comunali e potrete scoprirle anche voi prenotando presso lo IAT di Santarcangelo di Romagna. La visita che dura circa 30 minuti al prezzo di 4€ a biglietto è davvero interessante e vale sicuramente la pena prenotare il tour, durante un soggiorno a Santarcangelo di Romagna.

I Musei di Santarcangelo di Romagna

Opera di Tonino Guerra all'ingresso del Museo: Nel Mondo di Tonino Guerra
Opera di Tonino Guerra all’ingresso del Museo: Nel Mondo di Tonino Guerra

Tra le cose da vedere a Santarcangelo di Romagna ci sono anche i musei, che in tutto sono quattro. Tre di questi si trovano a poche decine di metri uno dall’altro, sono quindi comodi da visitare anche in sequenza. I musei in questione sono il MUSAS, il Museo nel Mondo di Tonino Guerra e il Museo del Bottone. Mentre l’ultimo museo, spostato rispetto al centro storico, è il Museo Etnografico.

  • MUSAS- Museo Storico Archeologico di Santarcangelo: Il MUSAS valorizza il patrimonio storico-archeologico del territorio di Santarcangelo, a partire dal primo insediamento rurale risalente all’epoca romana, fino ad arrivare al Medioevo.
  • Museo nel Mondo di Tonino Guerra: Il museo, voluto dal figlio del maestro, testimonia l’importanza di questo poliedrico artista e delle sue opere all’interno di questo territorio. Nel museo è possibile ammirare oltre 60 opere del Maestro Tonino Guerra, che si dividono tra ceramiche, quadri arazzi e molto altro. Come accennato in precedenza, il paese di Santarcangelo di Romagna è disseminato di opere realizzate da Tonino Guerra, come la famosa Fontana della Pigna presente in piazza Garganelli.
  • Il Museo del Bottone: Si tratta di un piccolo museo in cui è possibile ammirare centinaia di bottoni che attraversano le epoche e gli stili in ben quattro secoli di storia. Il museo è nato per volontà del proprietario, che ha allestito questo museo dopo la chiusura della sua storica merceria.
  • Museo Etnografico: Il museo raccogli reperti riguardanti il territorio romagnolo e le sue tradizioni.

Santarcangelo di Romagna e dintorni

Cosa vedere vicino a Santarcangelo di Romagna: Mutonia

Un’altra curiosità di Santracangelo di Romagna è questo parco artistico, realizzato sulle sponde del fiume Marecchia, dove negli anni ’90 si è stabilita una comunità di artisti inglesi conosciuta come Mutoid. Gli artisti realizzano opere utilizzando materiali di scarto come: ferro, plastica, alluminio e quant’altro si renda disponibile. Mutonia è un parco ad accesso libero che si trova a circa 2 km dal centro di Santarcangelo di Romagna, visitabile dalle 9.30 del mattino fino al tramonto.

Se vi state chiedendo come arrivare a Mutonia dal centro di Santarcangelo di Romagna, qui c’è la risposta. Prendendo via Dante di Nanni, proprio alla fine di Piazza Garganelli, troverete le indicazioni per il parco artistico di Mutonia. Alla rotonda che imbocca Via di Gronda girate a Destra e troverete dopo poche centinaia di metri Mutonia. La macchina va lasciata all’esterno del parco, nel parcheggio.

Verrucchio

Si tratta di un borgo nella Val Marecchia che ha ricevuto la nomina come uno dei Borghi più belli d’Italia. Il borgo dista meno di 10 km da Santarcangelo di Romagna ed è visitabile in poche ore.

Castello di Montebello

Il Castello di Montebello si trova invece a 15 km da Santarcangelo di Romagna. Il castello è visitabile in orari prestabiliti e la sua fama è dovuta alla leggenda del fantasma di Azzurrina. Il borgo ha pochissimi parcheggi, quindi è meglio visitarlo durante la settimana o arrivare con delle scarpe comode, nel caso riusciate a parcheggiare più lontano.

Vicino a Santarcangelo si trova anche San Marino che dista 15 km, mentre a meno di 20 km incontrerete: Rimini, Riccione, Bellaria e Cesenatico.

Santarcangelo di Romagna dove mangiare e cosa mangiare

Gnocchetti con crema di formaggio di fossa, asparagi e tartufo della Sangiovesa di Santarcangelo di Romagna
Primo piatto della Sangiovesa
Salsiccia e carciofi del ristorante La Sangiovesa di Santarcangelo di Romagna
Secondo piatto e contorno del ristorante La Sangiovesa

Oltre alla famosissima piadina romagnola, i piatti della tradizione assolutamente da provare in Romagna sono i primi di pasta fatta a mano, come le tagliatelle. Poi potrete provare i salumi e lo squacquerone. Non sapete cos’è lo squacquerone? Si tratta di un formaggio morbido simile allo stracchino che si abbina bene con la rucola o con i fichi caramellati.

I dolci della tradizione sono semplici e gustosi come la ciambella accompagnata con la crema pasticcera, le pere cotte nel vino e la zuppa inglese.

Sono molti i ristoranti a Santarcangelo di Romagna dove assaggiare le specialità locali, noi abbiamo pranzato a La Sangiovesa, che vi consiglio vivamente di provare. Di fronte al ristorante è presente la rivendita di prodotti Tenuta Saiano, in cui acquistare vini, liquori, piadine, conserve e molto altro.

Sagre e manifestazioni

A Santarcangelo di Romagna sono tre le manifestazioni di rilievo che si svolgono durante l’anno. La prima si chiama Teatro in Piazza, un festival di teatro che richiama ospiti di fama internazionale. A novembre, si tiene la Sagra di San Martino, mentre a settembre c’è la Fiera di San Michele. Noi abbiamo visitato il borgo di sabato e al mattino, in piazza Garganelli, abbiamo trovato un piccolo mercato contadino con vendita di prodotti tipici.

Santarcangelo di Romagna è un borgo che a me è piaciuto moltissimo e in cui tornerò sicuramente. In centro storico si trovano moltissimi negozi di abbigliamento e locali per provare un aperitivo davvero cool! E’ il luogo ideale per passare qualche ora vicino al mare, caso mai in una giornata non troppo soleggiata, da dedicare allo shopping e al mangiar bene.

Se volete rimanere aggiornati sui nuovi articoli in uscita nel blog, mettete un like alla pagina Facebook di Un Viaggio in Mente.

2 Risposte a “Santarcangelo di Romagna cosa vedere nell’antico borgo riminese”

  1. Ho conosciuto un pò questo luogo attraverso ig, non l’ho mai visitato ma mi incuriosisce molto, il tuo resoconto me lo particolarmente apprezzare anche i dintorni m’ispirano molto

    1. Io ho trovato Santarcangelo di Romagna davvero piacevole, non ci ero mai stata, ma credo proprio che ci tornerò. Te lo consiglio proprio!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scroll on top
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: