Franciacorta un fine settimana sul Lago d’Iseo

Amiamo il vino e ogni tanto proviamo ad esplorare un territorio nuovo, famoso proprio per la produzione di uno specifico vino. Questa volta abbiamo deciso di assecondare la nostra passione con un weekend in Franciacorta!

La regione del Franciacorta si trova nel cuore della Lombardia, a due passi da Milano, nella parte meridionale del Lago d’Iseo, comprende un’area di circa 200 chilometri quadrati, di cui fanno parte diciannove Comuni della Provincia di Brescia. Pur avendo una lunga storia legata al vino, la viticultura “moderna” è nata in questa zona a partire dagli anni sessanta, con la nascita delle prime cantine. Oggi la Franciacorta è la zona vinicola di riferimento nazionale per quanto riguarda la produzione di metodo classico, cioè il metodo di produzione importato dalla Francia per realizzare il famoso Champagne!

Cominciamo con il dire che qui, essendo di casa, il Franciacorta si trova ad ogni angolo. Entrando in molti ristoranti, troverete spesso tra i vini in bottiglia, proprio il Franciacorta, a prezzi che in altre zone d’Italia potreste solo sognare. Quindi approfittatene e gustatevi un bel bicchiere di bollicine!

Quest’area geografica è molto ricca di attrazioni, ma avendo solo due giorni a disposizione abbiamo scelto di fare una capatina a Iseo con annesso giro sul lago e una bella visita ad una cantina della zona.

Franciacorta cosa vedere: giorno 1

Lago d’Iseo

ISEO

Lago d'Iseo in Franciacotra
Lago d’Iseo

Iseo è la località da cui prende il nome l’omonimo lago e conserva ancora oggi la conformazione dell’antico borgo medievale. Si tratta di una bella località, in cui è possibile fare un aperitivo in uno dei tanti baretti della zona, fare una passeggiata sul lungolago o sbizzarrirsi con lo shopping.

  • Spicca sul paese il Castello Oldofredi, alloggiato su una collinetta nella parte finale del centro storico. Il castello, distrutto e ricostruito a più riprese, è attualmente visitabile al piano terra, dove troverete anche la biblioteca, un piccolo museo della guerra ed il chiostro.
  • Durante la visita al paese, fermatevi anche alla Pieve di San’Andrea, con il suo campanile costruito proprio nel mezzo della facciata della chiesa. All’interno del campanile si trova un piccolo oratorio. Mentre, all’interno della chiesa, è custodita l’arca funeraria di Giacomo Oldofredi, morto nel 1325 e figura di primo piano della storia di Iseo
  • Al centro di Iseo c’è invece Piazza Garibaldi, davvero pittoresca, con le vie lastricate, con i portici, i tavolini dei caffè e i negozietti.

Dal pontile di Iseo partono anche i traghetti per raggiungere Monteisola. I biglietti possono essere acquistati anche on line . Utilizzando il traghetto, si possono raggiungere anche altre località del lago, sempre partendo da Iseo.

MONTEISOLA

Monteisola nel Lago d'Iseo
Monteisola nel Lago d’Iseo

Monte Isola, oltre ad essere l’isola lacustre abitata più grande d’Europa è stata anche indicata come uno tra “I borghi più belli d’Italia”, proprio per il borgo di Monte Isola. L’isola ha una superficie complessiva di 12,8 kmq, ed un’altitudine che raggiunge i 600 metri, come dice il nome, si tratta proprio di una montagna in mezzo al lago. Sull’Isola si trovano dodici centri abitati, alcuni in collina e altri direttamente sul lago.

Abitata fin dall’antichità, nel Medioevo l’attività principale era la coltivazione, poi nel quattrocento la pesca è divenuta la principale fonte economica locale. Monteisola è stata fino agli anni ’70 il maggiore produttore di reti da pesca in Italia, intrecciate principalmente dalle donne. Nel villaggio di Peschiera Maraglio potete trovare ancora qualche laboratorio artigiano dedicato al mestiere.

Punti d’interesse dell’isola sono la Rocca Martinengo e il santuario della Madonna della Ceriola. La rocca, risalente al XIV secolo, fu fatta erigere per volere degli Oldofredi. Caratteristica la torre, posta insolitamente al centro del castello, cinto da fossato. Il Santuario, raggiungibile da ogni località dell’isola, offre una vista unica del lago a 360 gradi, davvero spettacolare! A Siviano troverete invece il Museo della rete e della memoria. Il Museo è collocato all’interno della fabbrica di reti più antica di Monte Isola, il museo è una collezione privata di documenti, fotografie storiche in bianco e nero ed oggetti sul mondo della rete e della pesca.

Non conoscendo bene i borghi dell’isola, noi abbiamo sfruttato il primo traghetto disponibile che ci ha lasciati a Sensole. Una volta arrivati, abbiamo scoperto che da Sensole parte la strada più pittoresca dell’isola, la Passeggiata degli Ulivi! Questa strada collega Sensole a Peschiera Maraglio, lungo il percorso, di circa 1,5 Km, oltre ad ammirare il paesaggio del lago, potrete fermarvi a riposare in aree di sosta dedicate. Vi consiglio di provare questa passeggiata rigenerante, mi raccomando, indossate scarpe comode!

Franciacorta cosa vedere: giorno 2

Le località del lago d’Iseo sono belle e caratteristiche, ma noi siamo venuti qui anche per il vino! Nonostante si possano gustare ottimi vini nei numerosi locali e ristoranti, è d’obbligo una visita alle cantine. Molte sono le opzioni di grandi e piccoli marchi sparsi sul territorio e sul sito dedicato le troverete tutte elencate, ma una scelta va fatta e noi abbiamo optato per le cantine Ca’ del Bosco. Famosa etichetta di vini Franciacorta che già conoscevamo e che apprezziamo molto.

Franciacorta cantina Ca del Bosco

Cancello solare delle Cantine Ca del Bosco produttore di vini della Franciacorta
Cancello solare delle Cantine Ca del Bosco

Durante la visita alla cantina viene spiegato in maniera dettagliata il metodo di lavorazione delle uve e di cura delle bottiglie per ottenere le famose bollicine che caratterizzano questo vino. I proprietari della cantina, appassionati di arte, hanno creato all’interno del parco e nelle zone di lavorazione del vino, una vera e propria esposizione di opere che accompagna i visitatori durante il percorso. Si parte infatti con il famoso Cancello Solare dell’artista Pomodoro, che apre letteralmente le porte al parco della tenuta. Vi consiglio di arrivare con un po’ di anticipo per avere il tempo di fare un giretto nel parco e scattare qualche foto.

All’interno della cantina si parte con la spiegazione delle lavorazioni del chicco d’uva, dei silos, della maturazione del vino e anche qui varie opere d’arte penzoleranno sulla vostra testa mentre camminate. Si passa poi ai laboratori e alla cantina vera e propria in cui stagionano i vini. Dulcis in fundo, la degustazione! Noi siamo stati accompagnati in un bel salotto con arredamenti dal sapore antico ed elegante, dove assieme ad un leggero snack abbiamo assaggiato tre tipologie di vino.

Se siete rimasti soddisfatti dalla visita, nello shop annesso è possibile acquistare qualche bottiglia, caso mai difficile da reperire nella vostra zona. Noi non abbiamo resistito e ci siamo portati a casa qualche bottiglia di scorta.

Perché consiglio le Cantine Cà’ del Bosco.

  • Il marchio ha creato un tour curato e un po’ scenografico per mostrare al meglio la cantina e le varie fasi di lavorazione del vino.
  • Oltre alla cantina vera e propria, avrete la possibilità di ammirare varie opere d’arte.
  • Ultimo, ma non per ultimo, i vini Ca’ del Bosco, a mio avviso sono ottimi e la degustazione vale sicuramente la pena.

Il nostro piccolo giro in Franciacorta è terminato con questa visita alle cantine, ma torniamo a casa appagati da tanta bellezza e da tante bollicine!

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3 Risposte a “Franciacorta un fine settimana sul Lago d’Iseo”

  1. Mi piace molto l’idea della visita alla cantina, le bollicine del Franciacorta sono irresistibili! Se poi il parco si apre con una scultura di Arnaldo Pomodoro e posso unire la passione dell’arte a quella del vino, sono a posto

    1. Si, la cantina è bellissima e ne sono rimasta affascinata io, che di arte non conosco molto. Ad un intenditore, le cantine Cà del Bosco possono dare grandi soddisfazioni.

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