Saludecio cosa vedere nel borgo dei murales della Valconca

Visitiamo la “Città dai Muri Dipinti” di Saludecio, un incantevole borgo della Valconca tra Emilia-Romagna e Marche

Il borgo di Saludecio

I borghi dai muri dipinti sono affascinanti e belli da esplorare. Se ne trovano ovunque in Italia, alcuni sono famosi come Dozza in provincia di Bologna, altri invece come Saludecio, devono ancora essere scoperti dai più. Se anche voi amate i borghi antichi e i muri dipinti, scoprite con me cosa vedere a Saludecio, nella Valconca.

Saludecio cosa vedere

Il semplice passeggiare per le vie di Saludecio è di per sè un’esperienza. Infatti il borgo è perfettamente conservato e molto bello da visitare, ma già che siamo qui, vediamo quali sono le principali cose da vedere a Saludecio.

Le porte di accesso al borgo

Porta Marina, porta di accesso a Saludecio
Porta Marina

Tra le cose da vedere a Saludecio ci sono le porte di accesso al paese. Infatti, come ogni borgo medioevale che si rispetti, anche qui sono presenti due porte di accesso. La porta principale si chiama Porta Marina, ed è una bella struttura risalente al XIV secolo. Porta Marina così chiamata perché rivolta verso il mare ed ha una elegante struttura a torre con un arco a sesto acuto. Dal lato opposto si trova invece Porta Montanara, rivolta verso l’entroterra per avere il controllo e della zona dell’Appennino.

Il belvedere di Saludecio

Prima di giungere a Porta Marina, a poche decine di metri, si trova un balcone panoramico che permette di ammirare il paesaggi dalle colline fino al mare. Nella piccola piazza sono anche presenti il Monumento ai Caduti e una Fontana dedicata a Santiago de Compostela.

Piazza Beato Amato Ronconi

Superata Porta Marina, ci si trova immediatamente nella piazza principale d Saludecio, Piazza Beato Amato Ronconi. Su questa piazza affacciano il Palazzo del Comune e la chiesa del Chiesa del Beato Amato.

Palazzo Comunale

All’interno del Municipio che sorge su alcuni resti ancora visibili dell’antica Rocca Malatestiana, hanno sede il Teatro, la Biblioteca e la Mostra permanente di cimeli di Giuseppe Garibaldi.

Chiesa Parrocchiale di san biagio

La grande chiesa in stile neoclassico è chiamata anche “La Cattedrale della Valconca”, per la presenza di importanti opere artistiche di Antonio Trentanove, Claudio Ridolfi, il Centino e Guido Cagnacci. Di particolare importanza sono le Spoglie del Beato Ronconi conservate ed esposte in un’urna di vetro.

Museo di Saludecio e del Beato Amato

Accanto alla Chiesa, si trova il museo dove sono esposti arredi ed oggetti sacri ed ex voto che testimoniano la storia e la religiosità del paese profondamente legate al culto del Beato. Sono degni di nota anche alcuni dipinti seicenteschi, i paramenti ricamati e le preziose stoffe.

L’Olmo del Beato Amato Ronconi

L'olmo del Beato Amato Ronconi
L’olmo del Beato Amato Ronconi

Sempre sulla piazza, noterete una cappella all’interno della quale si trovano i resti di un grande albero. Si tratta dell’olmo del Beato Amato Ronconi. Si racconta infatti, che Amato Ronconi abbia piantato una frusta per terra dalla quale è nato un enorme olmo, ancora in parte visibile in questa cappella.

Chi era il Beato Amato Ronconi?

La storia di Saludecio è fortemente legata a questo Santo, ma allora chi era il Beato Amato Ronconi? Amato Ronconi nacque nel 1226 a Saludecio. Per seguire il modello di vita descritto nei Vangeli, si dedicò inizialmente ad accogliere poveri e pellegrini, fondando l’ospedale di Santa Maria di Monte Orciale. Successivamente donò tutti i suoi averi e si ritirò in un piccolo cenobio francescano sul Monte Formosino, tra i castelli di Montegridolfo e di Mondaino.

Durante la sua vita Amato Ronconi effettuò numerosi pellegrinaggi: a Rimini, sul Monte Titano  e quattro volte a Santiago di Compostela. Durante questi pellegrinaggi, si dice che Amato Ronconi abbia compiuto diversi miracoli, compreso l’aver riportato in vita un uomo.

Tra i miracoli più famosi attribuiti ad Amato Ronconi c’è sicuramente il “miracolo delle rape”. Non sapendo cosa dare da mangiare ai numerosi pellegrini che ospitava in casa sua, Amato Ronconi avrebbe ordinato alla sorella Clara di andare nell’orto, dove l’unica cosa rimasta erano delle rape seminate la mattina stessa. La sorella tornata in casa con le rape colte dall’orto, che in una giornata erano cresciute fino ad una dimensione straordinaria.

Amato Ronconi morì nel 1292, poco dopo l’apparizione di un Angelo durante il suo ultimo pellegrinaggio a Santiago de Compostela. L’angelo gli aveva predetto l’avvicinarsi della sua morte e gli aveva intimato di tornare a casa.

Chiesa e convento dei Gerolomini sec. XVII

Via Pierino Albini e il campanile del convento dei Gerolomini a Saludecio
Via Pierino Albini e il campanile del convento dei Gerolomini

Accanto a Porta Montanara, all’estremità opposta del paese rispetto a Piazza Beato amato Ronconi, si trovano il convento e la relativa Chiesa dei Gerolomini. L’intero complesso fu fatto costruire nel 1640 dal Beato Cipriano Mosconi dell’ordine dei Frati Gerolomini. La chiesa conserva al suo interno importanti opere settecentesche ed un particolare altare ligneo finemente intagliato.

Cosa vedere assolutamente a Saludecio: i murales sulle invenzioni del ‘900

Eccoci arrivati all’attrazione principale di Saludecio, che gli ha valso il nome di “Città dai muri dipinti”. Lungo le vie di Saludecio infatti, si possono ammirare numerosi murales che rappresentano le più importanti invenzioni del ‘900. Non esiste una mappa precisa sulla posizione di questi murales, oppure un censimento che permetta di trovarli tutti. E’ quindi bello cercare questi murales e cimentarsi in questa “caccia al tesoro” per le vie del borgo. Quello che posso dirvi è che di opere ne esistono circa 50 e si trovano principalmente nelle vie laterali del borgo.

Alcune opere sono note a tutti, come l’invenzione della radio, della pellicola cinematografica o della bicicletta. Altre invece lasciano stupiti e fanno anche sorridere, come l’invenzione del dado da brodo, della bomboniera di nozze e del reggi calze.

Saludecio, cosa vedere: i murales e la loro storia

Via Ondedei e il murales della pizza a Saludecio
Via Ondedei e il murales della pizza

I murales di Saludecio si arricchiscono ogni anno di nuove invenzioni. Infatti, vengono realizzate annualmente, dal 1991, in occasione di 800 Festival, dagli artisti di “Genius Loci – Ar.Per.C.” (Associazione Culturale Artistica Ambientalista di Castellabate-Salerno).

La bellezza dei murales di Saludecio non sta solo nella loro forma, ma anche nella sostanza, infatti a fianco di ogni opera è presente un piccolo cartiglio che racconta la storia dell’invenzione rappresentata e se possibile l’anno esatto della sua prima creazione. E’ così che i murales di Saludecio danno anche un’interessante infarinatura di storia che non fa mai male.

Dove si trovano i murales di Saludecio

Non esiste una mappa dei murales di Saludecio, ma posso dirvi dove abbiamo incontrato il maggior numero di opere. Via Ondedei è sicuramente una delle più ricche di murales, ma è anche una via ripida e con la pavimentazione a ciottoli, assolutamente inadatta a chi si sposta con in passeggino. Però c’è una soluzione, esistono dei punti di accesso a Via Ondedei anche dalla via principale (Via Roma), che sono invece in piano. In questo modo riuscirete a vedere molti murales anche se viaggiate con i bambini, consiglio che vi do per esperienza personale.

Altra via ricca di murales è Via Pierino Albini, dove nella piazzetta è possibile ammirare i murales sull’invenzione della fotografia e degli abiti da sposa e lungo la via anche della Croce Rossa Italiana.

Infine, arrivati in fondo al paese, troverete alcuni murales proprio di fianco a Porta Montanara.

Invenzione della fotografia

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Cosa vedere nei dintorni di Saludecio

Il borgo di Saludecio si trova a circa 30 minuti di auto dal mare, quindi è possibile visitare alcune famose mete della Riviera Romagnola come Rimini, Riccione e Cattolica. Però, se volete continuare ad esplorare la Valconca, a brevissima distanza da Saludecio si trovano i borghi di Mondaino e Montegridolfo e Montefiore Conca, gli ultimi due sono inseriti nel circuito dei Borghi più Belli d’Italia. Spostandosi di soli 10 km, si raggiungono infine le Marche, con il meraviglioso borgo di Gradara.

Cosa ne pensate di Saludecio e dei suoi murales? Se conoscete altri borghi dai muri dipinti che vale assolutamente la pena conoscere, fatemelo sapere nei commenti.

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