Maremma cosa vedere in vacanza in 7 giorni

La Maremma è una bellissima area geografica selvaggia e ricca di borghi, noi l’abbiamo girata per una settimana, ecco qui il nostro itinerario turistico in Toscana

Per una vacanza fuori stagione, abbiamo deciso di scoprire una terra a noi poco conosciuta, la Maremma Toscana. Si tratta di un territorio verde e selvaggio, ricco di borghi e attrazioni interessanti, così tra una visita e una sosta per assaggiare la cucina toscana, abbiamo passato una bellissima vacanza dal ritmo lento e rilassante. Se siete interessati a scoprire questa terra, ecco cosa vedere in Maremma in una settimana.

Dove si trova la Maremma

La Maremma è una vasta regione geografica compresa fra Toscana e Lazio, che si affaccia sia sul Mar Tirreno che sul Mar Ligure. La parte centrale della Maremma, corrispondente alla provincia di Grosseto, si estende fino alle pendici del Monte Amiata ed è conosciuta come Maremma Grossetana. La Maremma comprende anche la fascia costiera tra Piombino e il Cecina e si spinge nel Lazio fin verso Civitavecchia. Il territorio è in prevalenza pianeggiante e alluvionale, ma in parte anche collinare, caratterizzato da una natura rigogliosa e fitta.

Visitare la Maremma: primo giorno

Abbiamo cominciato la nostra vacanza in Maremma con tre cittadine toscane da visitare assolutamente e conosciute come le “Città del Tufo“. Sto parlando dei borghi di: Sorano, Sovana e Pitilgiano; tranne Pitigliano che è abbastanza grande, gli altri due borghi sono piccoli e visitabili in brevissimo tempo.

Pitigliano

I vicoli di Pitigliano
I vicoli di Pitigliano

Questo piccolo borgo è sicuramente la prima delle cose da vedere in Maremma e la posizione strategica di Pitigliano è di per se un motivo per visitare il borgo. Infatti, giungendo dalla SR74 si può ammirare Pitigliano da una posizione d’eccezione che merita assolutamente una sosta .

Pitigliano è anche conosciuta come Piccola Gerusalemme, perché qui nel 1500 si insediò una comunità ebraica che prosperò per anni e il cui ghetto può essere visitato ancora oggi. Infatti, oltre alla sinagoga, ancora utilizzata in speciali occasioni, è possibile accedere all’antico ghetto ebraico chiamato la Piccola Gerusalemme e scoprire così i locali che erano un tempo adibiti a: forno delle azzime, macello e cantina per la produzione di vino Kasher. Le altre attrazioni di Pitigliano sono la Fontana delle Sette Cannelle, posta alla fine dell’acquedotto mediceo e Palazzo Orsini in Piazza della Repubblica.

Pitigliano, che rientra nel circuito dei Borghi più Belli d’Italia, incarna a pieno la bellezza dei borghi toscani ed è una delle attrazioni da non perdere durante un soggiorno in Maremma.

Sorano

Città del tufo: La Fortezza Orsini di Sorano
La Fortezza Orsini di Sorano

A solo 10 chilometri da Pitigliano si trova questa cittadina toscana dominata dalla Fortezza Orsini. Questa fortezza, realizzata a scopo difensivo, fu costruita modellando lo sperone di roccia su cui poggia, al suo interno si trova oggi il Museo Civico Archeologico di Sorano.

Alla fine del borgo di Sorano si trova un’altra fortezza, chiamata Masso Leopoldino, anche in questo caso, la struttura è stata realizzata modellando la roccia tufacea sottostante. Per visitare il Masso Leopoldino si deve raggiungere Piazza del Poggio da cui si gode una vista panoramica unica sul borgo e sulla natura circostante.

Sovana

Città del tufo: Piazza del Pretorio a Sovana
Piazza del Pretorio a Sovana

La più piccola e graziosa delle “Città del Tufo” è sicuramente Sovana che rientra sempre nel circuito dei Borghi più Belli d’Italia e si trova a circa 5 chilometri da Pitigliano. Il borgo ha una sola via principale, che conduce da un lato in Piazza del Pretorio e dall’altro al Duomo di Sovana e vale sicuramente visitarla perchè è una delle cose più belle da vedere durante una vacanza in Maremma.

In Piazza del Pretorio si trovano il Palazzo dell’Archivio, con la Chiesa di Santa Maria e il Palazzo Pretorio. Il Palazzo dell’Archivio è caratterizzato da un orologio posto sulla facciata principale, mentre Palazzo Pretorio è adorno di stemmi. Percorrendo la via principale in senso opposto si raggiunge il Duomo di Sovana.

Maremma cosa vedere: secondo giorno

Per concludere la scoperta del territorio di Pitigliano e dintorni , abbiamo deciso di dedicare la giornata ad un itinerario tra cultura e natura. Infatti, la giornata è trascorsa scoprendo siti archeologici nella zona e le Vie Cave.

I siti archeologici di Pitigliano e Sorano

La tomba Pola all'interno del Parco Archeologico "Città del Tufo"
La tomba Pola all’interno del Parco Archeologico “Città del Tufo”

Nei presi dei borghi di Sorano, Sovana e Pitigliano si trovano due siti archeologici davvero interessanti: il Parco Archeologico “Città del Tufo” e il Parco Archeologico “Alberto Manzi”. Il primo si trova nella località di Sorano e il secondo nella località di Pitigliano.

I parchi presentano al loro interno reperti archeologici di epoca etrusca.; in particolare, il Parco Archeologico “Città del Tufo” che abbiamo visitato, contiene al suo interno varie tombe etrusche ben conservate.

Le Vie Cave etrusche tra le cose da vedere in Maremma

La via cava di Poggio Prisca
La via cava di Poggio Prisca

All’interno dei due parchi si trovano anche alcune Vie Cave etrusche, camminamenti scavati nel tufo che si presentano come imponenti gallerie a cielo aperto visibili solo qui, nel territorio di Sorano, Sovana e Pitigliano. Le Vie Cave etrusche sono percorribili a piedi e a seconda del vostro interesse, la loro visita potrebbe impegnarvi da qualche minuto a varie ore. Esiste infatti un percorso nel territorio di Pitigliano, dove si possono percorrere sentieri e Vie Cave per ben 10 chilometri.

Dato che queste zone non sono ricche di turisti, specialmente nei periodi di bassa stagione, è meglio informarsi in anticipo sulle aperture dei parchi. Vi riporto di seguito i riferimenti per chiedere informazioni.

  • Sorano Ufficio Turistico: 0564-633099 / 0564-633424
  • Pitigliano Ufficio Turistico: 0564-617111; [email protected]
  • Sovana Ufficio Turistico: 0564-614074

Maremma cose da vedere: terzo giorno

Per questo terzo giorno di vacanza in Toscana, abbiamo deciso di spingerci verso il mare per visitare il piccolo borgo di Capalbio e il famoso Giardino dei Tarocchi. Queste attrazioni molto vicine tra loro sono entrambe bellissime, anche se in modo molto differente. Capalbio rientra tra i Borghi più Belli d’Italia, mentre il Giardino dei Tarocchi è un parco d’arte unico e bizzarro.

Capalbio

Maremma cosa vedere, Piazza Magenta a Capalbio
Piazza Magenta a Capalbio

Tra le cittadine toscane da visitare, rientra anche il borgo di Capalbio dove si possono ammirare la Porta Senese e la bellissima Piazza Magenta. Le attrazioni del centro storico di Capalbio sono la Rocca Aldobrandesca e la Pieve di San Nicola. La Rocca Aldobrandesca risale al XII secolo, è situata nel punto più alto di Capalbio e rappresenta il cuore del borgo antico. Mentre la Pieve di San Nicola è una piccola chiesa che conserva al suo interno vari affreschi ben conservati.

Capalbio è conosciuto principalmente per la sua doppia cinta muraria percorribile. Dai camminamenti di ronda si può ammirare una vista incredibile sulla Maremma toscana.

Cosa vedere assolutamente in Maremma: Il Giardino dei Tarocchi

Il Giardino dei Tarocchi, cosa vedere in Maremma toscana
Il Giardino dei Tarocchi

L’attrazione più famosa che si può visitare vicino a Capalbio è sicuramente il Giardino dei Tarocchi. Questo giardino è un parco d’arte en plein air distante meno di 10 chilometri da Capalbio. Il giardino nasce dall’idea della sua creatrice Niki de Saint Phalle, che rimase affascinata dalle opere di Antoni Gaudì a seguito di un viaggio in Spagna. Così nel 1979 cominciò la realizzazione del Giardino dei Tarocchi, che continuò a modificare fino alla sua morte, nel 2002. Il giardino venne aperto al pubblico nel 1998 ed è tutt’ora visitabile, non perdete l’occasione di scoprire questo parco durante la vostra vacanza in Maremma, è davvero sorprendente.

Maremma cose da vedere: quarto giorno

Durante la nostra vacanza in Maremma non poteva mancare un momento di relax, così abbiamo scelto di passare qualche ora alle terme di Saturnia. Però, non essendo grandi amanti delle Spa e delle terme in generale, abbiamo passato solo una mattinata di svago a Saturnia per dedicare il pomeriggio alla visita di due piccolo borghi: Montemerano e Manciano. Montemerano è un minuscolo borgo medievale inserito tra i Borghi più Belli d’Italia, mentre Manciano, più grande e ricco di locali è detto la “Spia della Maremma“.

Terme di Saturnia

Maremma cosa vedere, le Terme libere di Saturnia
Terme libere di Saturnia

Le Cascate del Mulino, chiamate anche terme libere di Saturniacascate del Gorello, sono accessibili gratuitamente e aperte 24h su 24h. Oltre alla temperatura costante dell’acqua a 37.5°C, le terme libere di Saturnia regalano un panorama unico e davvero affascinante che vale la pena vedere durante un itinerario turistico in Toscana.

Per chi non vuole rinunciare al confort di una Spa, vicino alle terme libere di Saturnia si trovano anche le Terme di Saturnia Resort & Spa, un complesso termale a pagamento grande e ricco di servizi.

Noi abbiamo provato entrambe le soluzioni e nonostante la Spa offra maggiori comfort rispetto alle terme libere, la bellezza di queste ultime merita sicuramente una visita. Vi consiglio di farci un salto, anche solo per ammirarle da vicino, senza necessariamente immergervi in acqua.

Montemerano

Il borgo di Montemenrano , Maremma cosa vedere
Montemerano

Il borgo di Montemerano è sicuramente la più piccola delle località toscane che abbiamo visitato durante il nostro itinerario in Maremma. Il punto focale di questo borgo è Piazza Castello rimasta immutata dall’epoca medievale e che gli ha permesso di essere considerato come uno dei Borghi più Belli d’Italia. Altra interessante attrazione del paese è la chiesa di San Giorgio Martire, che custodisce al suo interno la Madonna della Gattaiola

Manciano

Manciano e la Rocca Aldobrandesca da vedere in Maremma

Il centro storico di Manciano si trova su un promontorio, quindi per raggiungerlo è necessario fare un po’ di strada in salita. Le attrazioni da visitare in questa cittadina toscana sono due: la Rocca Aldobrandesca e il Museo di Preistoria e Protostoria della Valle del Flora.

La Rocca si trova nel punto più alto del borgo e arrivando in Piazza Garibaldi, si ammira anche la Fontana Monumentale. L’appellativo di “Spia della Maremma” è dovuto alla torretta della Rocca che realizzata in un punto strategico, è visibile dall’Argentario fino al monte Amiata.

Visitare la Maremma: quinto giorno

Dato che la Maremma si estende fino al mare, non potevano dimenticarci di raggiungere il Monte Argentario per ammirare i suoi piccoli borghi e passare qualche ora in riva al mare, cullati dal rumore delle onde. Noi abbiamo trascorso la nostra vacanza in Maremma in un periodo di bassa stagione, inadatto per avventurarsi in acqua, ma perfetto per la visita i borghi dell’Argentario.

Maremma cosa vedere: Il Monte Argentario

Porto Ercole sul Monte Argentario
Porto Ercole

L’Isola del Monte Argentario si raggiunge attraversando la strada artificiale che taglia in due la Laguna di Orbetello, da cui si passa anche davanti al famoso Mulino Spagnolo di Orbetello. Raggiunto il Monte Argentario, si possono visitare i due borghi dell’isola, Porto Ercole e Porto Santo Stefano.

Porto Santo Stefano è la località principale del Monte Argentario, dove si trova la Fortezza spagnola del XVII secolo, che domina la parte alta del paese. Non ho trovato questa località particolarmente affascinate, ma se volete fare una bella camminata sul lungomare qui c’è una lunga passeggiata realizzata da Giorgetto Giugiaro, che vale la pena scoprire.

Porto Ercole rientra invece tra i Borghi più Belli d’Italia ed è un borgo molto accogliente, che a me ha ricordato molto i borghi liguri. Qui si può visitare il mausoleo del Caravaggio, che morì in questo borgo nel 1610. Attorno a Porto Ercole si trovano anche tre fortezze: Forte Filippo, la Rocca e Forte Stella, visitabili esternamente.

Il Monte Argentario è ricco di calette e piccole spiagge, a volte difficili da raggiungere, ma certamente molto belle. Tra queste alcune delle più belle e famose sono Cala del Gesso e La Cacciarella, ma se cercate le lunghe spiagge di sabbia, ci sono La Giannella e La Feligna che si trovano sulle lingue di terra che collegano il Monte Argentario alla terra ferma.

Maremma cosa vedere: sesto giorno

Per concludere in bellezza questa vacanza in Maremma, abbiamo scelto di fare due esperienze per conoscere meglio il territorio. La prima è stata una passeggiata a cavallo, per ammirare i panorami verdi e rigogliosi della Maremma. La seconda esperienza, ci ha portato nel borgo di Scansano per conoscere e assaggiare il suo prodotto più famoso, il Morellino di Scansano.

Passeggiata a cavallo

Non avevamo mai provato l’ebrezza di una passeggiata a cavallo, così abbiamo colto questa occasione per provare anche questa esperienza. La Maremma si presta bene alle passeggiate a cavallo, infatti si possono ammirare con lentezza splendidi panorami. Per l’occasione abbiamo chiesto consiglio ai proprietari del nostro alloggio, che ci hanno consigliato l’Agriturismo il Capannone a Manciano, che offre passeggiate a cavallo nella Maremma Toscana al costo di 25€ a persona, per un’ora circa.

L’esperienza comincia con una breve sessione, in cui si prende confidenza con l’animale nel paddock, poi si parte per la passeggiata nel verde della Maremma. Qui si attraversano sentieri, ruscelli, e pascoli, un’esperienza che sicuramente rifarò in futuro e che consiglio anche a voi.

Scansano e la degustazione di vini

La Cantina dei Vignaioli del Morellino di Scansano
La Cantina dei Vignaioli del Morellino di Scansano

Il borgo di Scansano è molto piccolo e oltre a gironzolare per le strette vie del centro storico, si possono visitare la Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista e il Museo Archeologico della Vite e del Vino. Per ammirare qualche bel paesaggio della Maremma, potete percorrere Via delle Mura, una strada panoramica che costeggia un lato del borgo di Scansano.

Passando poi alla degustazione, noi abbiamo scelto di scoprire la Cantina dei Vignaioli del Morellino di Scansano, dove abbiamo optato per la degustazione chiamata “Le Vigne”. Le spiegazioni date dalla guida, sia sul processo di realizzazione del Morellino che durante la degustazione, sono state davvero interessanti e molto complete. I 4 vini assaggiati durante la degustazione e gli ottimi stuzzichini proposti, ci hanno piacevolmente sorpresi, davvero una bella esperienza.

Sarebbero ancora molte le cose da vedere nella Maremma Toscana, ma il tempo è sempre troppo poco. Se amate i borghi antichi e la natura, questo itinerario di una settimana in Maremma farà al caso vostro, tornerete a casa rilassati, con gli occhi colmi di meraviglia e la pancia piena di ottimo cibo toscano.

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